"Oggi, con mano tremante ma mente ancora vigile, affido queste parole al mio diario, affinché la verità non venga inghiottita dall’oblio come troppe altre cose in questa terra maledetta.
Sono ormai due anni che dimorate tra le mura decadenti di Tristram. Ah, Tristram… un tempo borgo operoso, colmo di vita e di speranza. Ora non è che un’ombra consunta, un guscio vuoto in cui il vento geme tra le travi spezzate e le porte sfondate.
Ma non fu sempre così.
Un anno prima del vostro arrivo, la città prosperava ancora. Poi giunsero i presagi, dapprima lievi, quasi sussurri nel buio. Bestiame ritrovato sventrato nei campi. Uomini e donne svaniti senza lasciare traccia. E quel cielo… che non cessava di piangere, come se i cieli stessi avessero previsto l’orrore imminente.
Le piaghe si fecero più crudeli col passare delle settimane. E infine comparvero le creature.
Aberrazioni indicibili, partorite da incubi che nessun mortale dovrebbe mai conoscere. All’inizio apparivano sporadicamente, come saggiatori dell’oscurità. Poi, a ogni calare del sole, divennero presenza costante. Vi fu chi giurò di aver visto i morti levarsi dalle tombe profanate... ma nessuno di costoro rimase abbastanza a lungo da testimoniare ancora.
La maggior parte degli abitanti fuggì. Gli altri... cedettero alla follia. E la follia, lo so fin troppo bene, è un sentiero che conduce solo alla sparizione.
Io rimasi.
Io, Deckard Cain, ultimo custode della conoscenza degli Horadrim.
Da sempre figlio di queste terre, non potevo volgere lo sguardo altrove mentre il male si destava sotto i miei piedi. Poiché sapevo — oh, sì, lo sapevo — quale fosse la vera fonte di tanta rovina.
Nel profondo delle segrete che giacciono sotto la cattedrale, là dove la luce non osa penetrare, è imprigionato Diablo, il Signore del Terrore. La sua prigione, un tempo sigillata con la forza e il sacrificio del mio Ordine, si stava indebolendo.
Un tempo gli Horadrim erano invincibili. Guerrieri e sapienti, votati a custodire le prigioni dei Primi Maligni. Ma gli anni ci hanno dispersi, indeboliti… dimenticati. Della nostra grandezza non restava che un vecchio e le sue pergamene consunte.
Convocai coloro che ancora portavano il retaggio dell’Ordine a Tristram. Con mio profondo rammarico, solo un manipolo rispose alla chiamata — anime fedeli, sì, ma prive della forza necessaria per affrontare ciò che si agitava nelle tenebre. Si raccolsero attorno a me e presero il nome di Custodi, nel vano tentativo di onorare un giuramento antico quanto il sangue versato per sancirlo.
Fu allora che, gravato dal peso della disperazione, invocai aiuto oltre i confini di queste terre maledette. Chiamai i più valorosi campioni che ancora camminavano sotto il sole.
E cinque Eroi risposero.
Giunsero a Tristram accompagnati dai loro apprendisti e scudieri — voi tra questi — ignari forse della vastità dell’orrore che vi attendeva. Così ebbe inizio la vostra avventura: seguendo il vostro maestro nella sua prima... e forse ultima... missione.
Che la Luce vi protegga, poiché io temo che ciò che si cela nelle profondità non sia che l’alba di un terrore ben più antico del ricordo stesso."
Dal diario di Deckard Cain, ultimo degli Horadrim