All'origine esisteva solo Anu, l'essere perfetto. Nel tentativo di liberarsi di ogni imperfezione, Anu espulse il proprio lato oscuro, Tathamet. Dal loro scontro nacquero il Paradiso Celeste, popolato dagli Angeli e l'Inferno Fiammeggiante, dimora dei Grandi Maligni: Diablo, Mephisto e Baal, e dei Maligni Minori: Andariel, Duriel, Azmodan e Belial.
Da allora il Conflitto Eterno tra Cielo e Inferno non ha mai avuto fine. Stanchi di una guerra senza vincitori, l'angelo Inarius e Lilith, figlia di Mephisto, rubarono la Pietra del Mondo e crearono Sanctuarium, un rifugio lontano dal conflitto. Dalla loro unione nacquero i Nephilim, esseri il cui potere superava quello di angeli e demoni. Temendo la loro forza, Inarius utilizzò la Pietra del Mondo per indebolirli fino a farne gli uomini mortali, mentre Lilith cercò di preservarne il potenziale, dando origine a una guerra che avrebbe segnato per sempre il destino dell'umanità. Alla fine Demoni e Angeli scoprirono Sanctuarium, esiliarono Lilith mentre Inarius venne condannato a scontare una pena di eterni tormenti all'Inferno.
Il Paradiso Celeste è governato dal Consiglio di Angiris, composto dagli Arcangeli Imperius, Tyrael, Auriel, Itherael e Malthael. Non tutti guardano all'umanità allo stesso modo: Tyrael, Arcangelo della Giustizia, ha sacrificato più volte tutto per difendere Sanctuarium, mentre Imperius, Arcangelo del Valore, considera gli uomini un pericoloso retaggio di angeli e demoni, degni al massimo di essere tollerati e, nel peggiore dei casi, da annientare.
Per proteggere l'umanità dalle continue minacce infernali nacquero gli Horadrim, custodi del sapere e della lotta contro i demoni. Nel tempo, la loro eredità è sopravvissuta nei Custodi. Parallelamente, la Chiesa della Luce, erede del culto di Zakarum, predica che solo fede, disciplina e ordine possano preservare Sanctuarium dalla dannazione, affidando ai Paladini il compito di difendere i fedeli e far rispettare la giustizia. Il Culto di Zakarum ha origine dagli insegnamenti dell'asceta Akarat dopo il contatto con l'angelo Yaerius, la sua fede venera i cinque Arcangeli come guide e manifestazioni della volontà divina. Imperius incarna coraggio e determinazione, mentre Tyrael custodisce giustizia, speranza e compassione. Gli altri Arcangeli, ugualmente, rappresentano virtù e precetti attraverso cui il fedele può comprendere il proprio posto nell'ordine celeste e resistere alla corruzione. Pur rispettando l'intero Consiglio, molti fedeli si consacrano con fervore a uno di essi. Tra questi, Imperius e Tyrael sono spesso oggetto della più ardente venerazione e il loro nome viene invocato in preghiera e in battaglia. Al centro della dottrina resta la convinzione che in ogni persona risieda una scintilla divina incorruttibile. Gli Arcangeli non sono quindi solo entità da adorare, ma fari eterni che mostrano ciò che l'umanità può diventare attraverso una fede incrollabile.
Ma esiste una terza via.
Molto prima degli Horadrim e della Chiesa della Luce, un culto proibito si diffuse nell'ombra: i Figli della Carne.
Perseguitati come eretici dai Paladini e come una minaccia all'equilibrio dagli Horadrim, sono osteggiati e braccati in tutta Sanctuarium da secoli, ma il loro credo è sopravvissuto strisciando negli anfratti piu’ bui. Professano una verità sconvolgente: l'umanità non è una pedina del Conflitto Eterno, ma l’unico e legittimo erede di Anu. Angeli e demoni non sono altro che strumenti da dominare o distruggere.
Secondo i Figli della Carne, l'uomo conserva ancora l'eredità dei Nephilim, ma è ormai irrimediabilmente decaduto. Da questa convinzione nacque il "Dogma dell'Apocalisse", ovvero la convinzione che l'Umanità debba essere annientata per rinascere purificata. Come arrivare a questo risultato creò una profonda frattura che ha diviso il culto in tre sette rivali:
La Chiesa dell'Abisso ritiene che solo il Caos degli Inferi Fiammeggianti abbia la forza necessaria per abbattere il vecchio mondo e far rinascere l’umanità dalle sue ceneri. I suoi adepti non venerano i demoni: intendono piegarli e sfruttarne il potere come strumenti per provocare l'Apocalisse.
I Discepoli di Malthael vedono nell'Angelo della Morte il modello di una perfezione priva di passioni. Credono che la carne sia la fonte di ogni corruzione e che solo la morte, la necromanzia e la purificazione possano permettere all'umanità di rinascere libera dai propri limiti.
Il Tempio dei Primogeniti rifiuta tanto il fanatismo infernale quanto quello angelico. I suoi membri venerano l'eredità dei Nephilim e cercano di risvegliare il potere ancestrale sopito nell'umanità, convinti che solo il potere celato dentro agli uomini, e non quello del Cielo o dell'Inferno, possano decidere il destino di Sanctuarium.
Le tre fazioni condividono lo stesso obiettivo finale: spezzare il dominio del Conflitto Eterno. Ma ciascuna è convinta che le altre abbiano tradito il vero destino dell'umanità e sono ora irrimediabilmente nemiche, il che le spinge a uno scontro che potrebbe essere distruttivo quanto la guerra tra Angeli e Demoni.
"Oggi, con mano tremante ma mente ancora vigile, affido queste parole al mio diario, affinché la verità non venga inghiottita dall’oblio come troppe altre cose in questa terra maledetta.
Sono ormai due anni che dimorate tra le mura decadenti di Tristram. Ah, Tristram… un tempo borgo operoso, colmo di vita e di speranza, guidato dalla saggezza di Re Leoric. Ora non è che un’ombra consunta, un guscio vuoto in cui il vento geme tra le travi spezzate e le porte sfondate.
Ma non fu sempre così.
Un anno prima del vostro arrivo, la città prosperava ancora. Poi giunsero i presagi, dapprima lievi, quasi sussurri nel buio. Bestiame ritrovato sventrato nei campi. Uomini e donne svaniti senza lasciare traccia. E quel cielo… che non cessava di piangere, come se i cieli stessi avessero previsto l’orrore imminente.
Le piaghe si fecero più crudeli col passare delle settimane. E infine comparvero le creature.
Aberrazioni indicibili, partorite da incubi che nessun mortale dovrebbe mai conoscere. All’inizio apparivano sporadicamente, come saggiatori dell’oscurità. Poi, a ogni calare del sole, divennero presenza costante. Vi fu chi giurò di aver visto i morti levarsi dalle tombe profanate... ma nessuno di costoro rimase abbastanza a lungo da testimoniare ancora.
La maggior parte degli abitanti fuggì. Gli altri... cedettero alla follia, uno dopo l'altro. Infine anche Re Leoric di Khanduras morì tra i deliri più oscuri e suo figlio, il Principe Aidan, scelse di non reclamare il trono per seguire la via della spada. Nessuno regna su Tristram e la regione di Khanduras è ora guidata da Lord Blackwood, Vicario di Khanduras, nell'attesa che un degno successore venga incoronato.
Io, Deckard Cain, ultimo custode della conoscenza degli Horadrim.
Da sempre figlio di queste terre, non potevo volgere lo sguardo altrove mentre il male si destava sotto i miei piedi. Poiché sapevo — oh, sì, lo sapevo — quale fosse la vera fonte di tanta rovina.
Nel profondo delle segrete che giacciono sotto la cattedrale, là dove la luce non osa penetrare, è imprigionato Diablo, il Signore del Terrore. La sua prigione, un tempo sigillata con la forza e il sacrificio del mio Ordine, si stava indebolendo.
Un tempo gli Horadrim erano invincibili. Guerrieri e sapienti, votati a custodire le prigioni dei Primi Maligni. Ma gli anni ci hanno dispersi, indeboliti… dimenticati. Della nostra grandezza non restava che un vecchio e le sue pergamene consunte.
Convocai coloro che ancora portavano il retaggio dell’Ordine a Tristram. Con mio profondo rammarico, solo un manipolo rispose alla chiamata — anime fedeli, sì, ma prive della forza necessaria per affrontare ciò che si agitava nelle tenebre. Si raccolsero attorno a me e presero il nome di Custodi, nel vano tentativo di onorare un giuramento antico quanto il sangue versato per sancirlo.
Fu allora che, gravato dal peso della disperazione, invocai aiuto oltre i confini di queste terre maledette. Chiamai i più valorosi campioni che ancora camminavano sotto il sole.
E cinque Eroi risposero.
Giunsero a Tristram accompagnati dai loro apprendisti e scudieri — voi tra questi — ignari forse della vastità dell’orrore che vi attendeva. Così ebbe inizio la vostra avventura: seguendo il vostro maestro nella vostra prima... e forse ultima... missione.
Che la Luce vi protegga, poiché io temo che ciò che si cela nelle profondità non sia che l’alba di un terrore ben più antico del ricordo stesso."
Dal diario di Deckard Cain, ultimo degli Horadrim